Turismo

Il turista digitale e le sue ricerche


Nella top five delle mete più ricercate su Google e altri motori di ricerca ci sarebbero, quest’anno, e nell’ordine, MilanoNapoliRomaFirenze e Bologna.

Grandi città, insomma, città d’arte, di respiro internazionale e con una consistente tradizione enogastronomica, sempre d’appeal indipendentemente dal meteo. Nelle ricerche ai nomi di queste città sono associate keyword come “cosa vedere” o “cosa fare”, che mostrano chiaramente come il turista medio sfrutti oggi le informazioni che provengono dalla Rete già in fase decisiva e organizzativa, quando si tratta cioè di scegliere la meta della propria vacanza o di pianificare più nel dettaglio la propria permanenza.

Non è più un mistero, del resto, che le recensioni di chi abbia già provato una struttura ricettiva per esempio giochino un ruolo cruciale nelle prenotazioni, così come esiste un vero e proprio turismo da Instagram che spinge i viaggiatori a visitare posti instagrammabili e perfetti per un selfie da centinaia di like.

Non è casuale che nella classifica delle keyword associate a “Roma”, se si escludono quelle legate allo sport, dominano stringhe che hanno a che vedere con trasporto e mobilità: “muoversi a Roma”, “blocco auto Roma”, “taxi Roma”, “traffico Roma” vengono cioè prima di ricerche legate alla storia della città o alle sue principali attrattive artistico-culturali, forse anche in virtù della popolarità indiscussa di cui godono quest’ultime.



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