eventi

Il 2020 sarà l’anno di Raffello Sanzio


Modello fondamentale per tutte le accademie fino alla prima metà dell’Ottocento, considerato tra i più grossi artisti di ogni tempo, la sua opera segnò un tracciato imprescindibile per tutti i pittori delle epoche a venire; la sua influenza è stata ravvisata fino a quasi raggiungere i giorni nostri, nel XX secolo addirittura da Salvador Dalì, uno dei più grossi esponenti del surrealismo. Di chi parliamo? Naturalmente del più celebre pittore e architetto dell’epoca Rinascimentale, al secolo Raffaello Sanzio (Urbino 1483-Roma 1520).

I suoi dipinti sono esposti tutt’oggi al Louvre di Parigi o alla Galleria Borghese di Roma ma il 6 Aprile 2020, in occasione dei 500 anni dalla sua morte, la sua vita, l’arte e i suoi capolavori più importanti saranno al centro del mondo, con un fitto calendario di eventi partendo dalla sua città natale, Urbino, con tre mostre al Palazzo Ducale fino a Roma, dove ha visto finire i suoi giorni, ucciso di febbre provocata da “eccessi amorosi” come definì il Vasari, un pittore dallo spiccato gusto manierista, una corrente che face arte “alla propria maniera”,  indicando in artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo e appunto, il grande Raffaello Sanzio, i fautori principali della progressione artistica.

Si attendono ancora notizie certe sulla maggior parte degli eventi, ma Roma si prepara a celebrare in grande stile, uno dei personaggi artistici e culturali più grande di tutti i tempi.

Il protocollo d’intesa per le celebrazioni è stato firmato, adesso la notizia è certa:

il 2020 è l’anno di Raffello Sanzio.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *